L’Anconitana vince con l’Urbania e vola a 3 punti dalla vetta

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L’US Anconitana inizia il nuovo anno con una vittoria che la proietta a -3 dalla vetta della classifica. Le reti di Magnanelli e Ambrosini certificano un successo interno che riconcilia la squadra col proprio stadio e col pubblico del Del Conero che continua a soffiare sulle vele dei biancorossi. L’Urbania non sfigura, si difende con ordine ma pensa solo a non prenderle per larga parte del match. Finisce così che Battistini non si sporca i guanti ma i dorici non riescono ad ammazzare la partita.
Senza capitan Visciano, Marino può contare sul rientro di Trombetta che con Micucci si piazza al centro della difesa. A destra si rivede Terranova e a sinistra confermatissimo Bartolini. In mezzo agiscono Magnanelli e Basualdo, con Mansour e Fiore sugli esterni per sostenere la coppia d’attacco Liccardi-Ambrosini.
Mister Pazzaglia risponde con la difesa a 5 e gioca con dieci uomini dietro la linea della palla. Lascia l’iniziativa ai locali e prova a colpire con azioni di rimessa.
L’Anconitana fa la partita ma fatica a trovare la profondità. Allora ci provano da fuori Bartolini, ma la sua botta sibilila a lato di poco, e Basualdo che non centra il bersaglio. È di precisione chirurgica invece la conclusione di Magnanelli che alla mezz’ora sblocca la gara. Una bomba da 25 metri che risucchia in rete anche il portiere Stafoggia e accarezza la traversa prima di entrare. Un gran bel gol. Altrettanto pregievole quello di Ambrosini che lanciato da Fiore al 40′ fulmina per la seconda volta Stafoggia. Un diagonale da posizione defilata che si infila sul palo lontano. Una rete col marchio di fabbrica del bomber che sale a 9 centri personali.
Nella ripresa l’Urbania tenta il tutto per tutto ma l’Anconitana sa anche soffrire. L’unico brivido arriva quando Fraternali va giù in area sull’uscita di Battistini a cinque minuti del 90′. Ma l’arbitro è ben piazzato ed ammonisce l’attaccante per simulazione. Nel finale l’Anconitana potrebbe dilagare. Ma Ambrosini non riesce a capitalizzare gli assist di Mansour e Giambuzzi. Si crea una buona occasione anche l’ultimo arrivato in Casa Anconitana, Santiago De Segastizabal che gioca l’ultimo quarto d’ora e ha un buon impatto. Coi suoi 192 centimetri si fa valere di testa e nel finale soffia palla in pressing e si invola in area, ma il difensore non molla e lo recupera sul più bello. Avrebbe coronato invece una prestazione super del difensore biancorosso il gol sfiorato da Trombetta nei minuti di recupero. Il centrale converge da destra e salta un avversario per entrare in area dal lato corto. Avanza e prova il sinistro a giro sul secondo palo. Una giocata tanto bella quanto sfortunata con la palla che fa la barba al sette e scivola sul fondo. Ma l’importante erano i tre punti, per ripartire col piede giusto al rientro dalla sosta. E alla fine si sono rivelati anche più pesanti del previsto per la classifica. Mai veramente proibitiva che però andava pur sempre accorciata al più presto.

 

ANCONITANA-URBANIA 2-0

ANCONITANA (4-4-2): Battistini; Terranova (18’ st Pierdomenico), Micucci, Trombetta, Bartolini; Fiore (36’ st Giambuzzi), Magnanelli, Basualdo, Mansour; Ambrosini, Liccardi (33’ De Sagastizabal).

All. Marino.

URBANIA (5-3-1-1): Stafoggia; Rossi An. (11’ st Lucciarini), Rossi M., Renghi, Temellini, Labate; Bicchiarelli, Rossi Al. (25’ st Giovanelli Fraternali), Bozzi; Patrignani (31’ st Cantucci); Fraternali.

All. Pazzaglia.

ARBITRO: Romei di Isernia.
RETI: 30’ pt Magnanelli, 40’ pt Ambrosini.
NOTE: spettatori 1200 circa (abbonati 546). Osservato un minuto di silenzio in memoria del professor Valeriano Balloni, ex bandiera dell’Anconitana. Ammoniti: Rossi An., Basualdo, Giovanelli Fraternali, Cantucci. Angoli: 3-2. Recuperi: pt 1’, st 4’.