L’Anconitana in dieci uomini batte 4-2 il Porto d’Ascoli

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L’US Anconitana stende il Porto D’Ascoli e torna a correre in campionato. Un 4-2 scoppiettante davanti ad una cornice di pubblico da serie superiore. Ad aprire le marcature Trombetta su punizione (con la collaborazione di Vallorani e del portiere di Nardo). Napolano ha pareggiato alla mezz’ora trasformando il penalty costato il secondo giallo a Bordi. Poi di nuovo Trombetta, con una punizione da cineteca, ha rimesso avanti i dorici. Che nella ripresa hanno colpito con Mansour e Ambrosini. Nel finale è arrivata anche la rete di Valentini che non ha però messo mai veramente in discussione il risultato.
Una vittoria esaltante, quella del team del Presidente Stefano Marconi, ottenuta in inferiorità numerica per oltre un’ora di gioco. Un grande pubblico (caricato anche dalla provocazione di Napolano) e una grande squadra hanno annullato il gap sul campo. Lucido e pragmatico Davide Ciampelli che una volta in dieci uomini ha fatto di necessità virtù. La squadra nella ripresa si è difesa con ordine e grinta risultando letale nelle ripartenze. Sacrificato Zaldua, che era stato inizialmente schierato in coppia d’attacco con Ambrosini, nel 4-4-2 nel quale spiccavano altre due novità. A comporre la catena di destra Marzioni e Bordi. Ma proprio l’espulsione di Bordi, scombinava i piani del mister che ha tenuto la barra dritta anche nella tempesta. Il resto lo hanno fatto gli uomini in campo che hanno messo qualità e cuore per tutti i 90 minuti.
Il Porto d’Ascoli si è giocato le sue carte e la partita nel primo tempo. Ha concesso poco ai dorici a segno con le due perle balistiche di Trombetta. Sul primo gol il centrale biancorosso deve però ringraziare la deviazione di Vallorani e la schiena di Di Nardo su cui ha carambolato il pallone prima di finire in rete. Ma il secondo gol è di quelli alla Trombetta. Una bomba dai trenta metri che ha tolto le ragnatele dal sette. Un gesto che non c’entra nulla con questa categoria. In mezzo il rigore di Napolano. Causato da una presunta deviazione con un braccio di Bordi. Dopo il gol l’esultanza provocatoria del numero dieci del Porto d’Ascoli sotto il settore occupato dagli ultras. Un gesto tanto inutile quanto censurabile che ha creato tensione ed esacerbato gli animi. In campo e sugli spalti. Il giocatore ospite non è rientrato in campo dopo l’intervallo. Mister Stallone espulso a seguito di un parapiglia nel tunnel nel quale ha avuto la peggio il portiere Battistini.
Ma nella ripresa i dorici sono tornati freddi e cinici. Al quarto d’ora Mansour ha ispirato e concluso a rete un’azione perfezionata dal cross al bacio del neo entrato Pierdomenico. A cavallo della mezz’ora è arrivato anche il quarto dei biancorossi. A calare il poker Ambrosini, al primo centro in campionato, con una rasoiata in diagonale. Un gran gol che chiude di fatto la partita e che rende ininfluente la rete di Valentini che fissa il punteggio sul 4-2.
L’Anconitana festeggia coi propri tifosi una giornata da ricordare, per tutti gli oltre 1600 spettatori del Del Conero.

ANCONITANA-PORTO D’ASCOLI 4-2

ANCONITANA (4-4-2) Battistini; Bordi, Borghetti, Trombetta, Micucci; Marzioni (11’ st Pierdomenico), Magnanelli (22’ st Giambuzzi), Visciano, Mansour (24’ st Cameruccio); Zaldua (33’ pt Mercurio), Ambrosini (38’ st Bruna). All. Ciampelli.

PORTO D’ASCOLI (4-2-3-1): Di Nardo; Petrini, Sensi, Vallorani (29’ st Sanamè), Pasqualini; Rossi (35’ st Jallow), Gabrielli; Ciarmela (14’ st Tittarelli), Pietropaolo (29’ st Trawally), Verdesi; Napolano (1’ st Valentini). All. Stallone.

ARBITRO: Daddato di Barletta.

RETI: 11’ pt Trombetta, 32’ pt Napolano (rig.), 48’ pt Trombetta, 13’ st Mansour, 32’ st Ambrosini, 34’ st Valentini.

NOTE: spettatori 1600 circa (abbonati 546). Espulsi al 31’ pt Bordi e, all’intervallo, il tecnico Stallone. Ammoniti: Battistini, Pasqualini, Micucci, Gabrielli, Sanamè. Angoli: 2-3. Recupero: pt 3’, st 6’.